Signore e signori, il Vodka Martini:
storia, ricetta e curiosità
Elegante e versatile, il Vodka Martini continua a essere uno dei cocktail più amati.
Se c’è un cocktail che incarna l’eleganza senza tempo, quello è il Vodka Martini. Raffinato, essenziale e con un tocco di mistero, questo drink è diventato un’icona grazie al grande schermo, grazie alla famosa citazione, ormai leggendaria: “Shaken, not stirred”.
Ma il Vodka Martini è molto più di un semplice drink: è un simbolo di stile, ha una storia affascinante e una preparazione che – come tutte le cose raffinate – è semplice ma richiede mooolta precisione.
L’affascinante storia del Vodka Martini cocktail
Le origini del Vodka Martini sono avvolte da un alone di mistero, proprio come il suo celebre estimatore cinematografico. Sebbene il Martini cocktail classico, a base di gin e vermouth, affondi le sue radici nel XIX secolo, la variante con vodka ha guadagnato popolarità solo nel secondo dopoguerra. Si dice che la diffusione della vodka negli Stati Uniti, favorita da brand iconici come Absolut, abbia portato alla nascita di questa versione più morbida e moderna.
Negli anni ’50 e ’60, il Vodka Martini è diventato un simbolo di raffinatezza, servito nei locali più esclusivi e richiesto da star e personaggi influenti. Oggi continua a essere un punto fermo nei menu dei cocktail bar di tutto il mondo, celebrato per il suo equilibrio perfetto tra semplicità e carattere.

L’identikit del Vodka Martini: gradi e calorie
Il Vodka Martini non è solo un piacere per il palato, ma anche un drink con una personalità ben definita. Sicuramente, non si tratta di un mocktail, ma con una gradazione alcolica che si aggira intorno ai 18-20 gradi, il Vodka Martini è perfetto per chi ama cocktail con un buon carattere ma non troppo intensi.
Se sei attento alle calorie, un Vodka Martini ha una media di 200 calorie per porzione, a seconda della quantità di vermouth utilizzato. Sebbene non sia un cocktail “dietetico”, se consumato con moderazione può essere una scelta più leggera rispetto ad altri drink più zuccherati.
La ricetta: il Vodka Martini – ovviamente – è tra i grandi dell’IBA
Non tutti i cocktail possono vantare un posto d’onore tra le ricette ufficiali della IBA (International Bartenders Association), ma il Vodka Martini è tra i pochi eletti.
La sua presenza nella lista dei cocktail internazionali certificati lo consacra come un’icona indiscussa del mondo della mixology, un drink che ogni bartender deve saper preparare alla perfezione.
Gli ingredienti del Vodka Martini secondo la ricetta IBA:
- 60 ml di Absolut Vodka
- 10 ml di vermouth dry
- Ghiaccio
- Scorza di limone o un’oliva verde per guarnire
Come si prepara il Vodka Martini cocktail:
- Riempi un mixing glass con abbondante ghiaccio, versare la vodka e il vermouth dry.
- Mescola delicatamente con un bar spoon per circa 30 secondi: il segreto è raffreddare il drink senza alterarne la purezza. (Se invece preferisci il tocco cinematografico, puoi optare per la versione shakerata – “Shaken, not stirred”, per l’appunto).
- Filtra il cocktail in una coppa Martini precedentemente ghiacciata, per esaltarne la freschezza.
- Guarnisci con una scorza di limone per un tocco agrumato o con un’oliva verde per una sfumatura più sapida.
Essenziale, raffinato e impeccabile, il Vodka Martini non è solo un cocktail, ma un vero e proprio simbolo di stile e maestria nella miscelazione.
Le varianti del Vodka Martini: il cocktail che accontenta tutti
Il bello del Vodka Martini? Non è mai una bevanda banale, anzi, è un cocktail che si presta a infinite varianti, ognuna con il suo carattere unico. Se vuoi un tocco personale, ecco alcune opzioni che possono fare la differenza:
- Vodka Martini Bianco: Se preferisci qualcosa di più dolce e aromatico, prova a sostituire il vermouth dry con un vermouth bianco. Il risultato è un drink più morbido, perfetto per chi cerca una versione più sofisticata ma con una leggera dolcezza.
- Vodka Martini Rosso: Ti piace il sapore più ricco e intenso? Sostituisci il vermouth dry con il vermouth rosso per un cocktail più corposo e speziato, che sfida le convenzioni e fa emergere un lato più audace del Vodka Martini.
- Dirty Vodka Martini: Un twist salato per chi ama osare. Aggiungi qualche goccia di salamoia d’oliva per un sapore che spacca. Il “dirty” non è solo un’aggiunta, è un vero e proprio cambio di paradigma per chi cerca un’esperienza più grintosa.
- Espresso Martini: E per i fan del caffè? L’Espresso Martini è una variante perfetta che mescola vodka, caffè e liquore al caffè, ideale per chi vuole un cocktail che ti sveglia e ti fa ballare.
Ad ogni modo, che tu preferisca il classico o una delle sue varianti, il Vodka Martini rimane un cocktail iconico, versatile e per sempre alla moda.
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All about vodka:
gradazione alcolica, produzione e calorie
Dalla gradazione della vodka alle calorie. In questo articolo sveliamo tutti i segreti del tuo distillato preferito.
La vodka è uno degli alcolici più amati al mondo, specialmente grazie alla sua versatilità. Che sia bevuta liscia, in shot ghiacciati o nei cocktail più iconici, questo distillato è un must-have in ogni bar e angolo bar di casa. Insomma, è il distillato che non può proprio mancare ai party.
Ma in quanti sanno davvero tutto sulla vodka? Come viene prodotta la vodka? E quante calorie contiene? Scopriamolo insieme!
Quanti gradi ha la vodka?
Se ti sei mai chiesto quanti gradi ha la vodka?, la risposta è semplice: la gradazione alcolica della vodka liscia varia generalmente tra i 37,5% e i 50%, ma lo standard internazionale è attorno ai 40%. Questo significa che ogni bottiglia di Absolut Vodka ha una gradazione alcolica del 40%, rendendola perfetta per cocktail equilibrati o da gustare liscia.
Con cosa è fatta la vodka?
Uno degli aspetti più affascinanti della vodka è la sua semplicità: è composta principalmente da acqua e alcol etilico. Da cosa si ottiene l’alcol? La vodka può essere prodotta da vari ingredienti ricchi di amido o zuccheri fermentabili, tra cui (sì, sembra una lista della spesa!):
- Cereali (come grano, segale e mais)
- Patate
- Barbabietole
- Frutta
Absolut Vodka, ad esempio, è realizzata con grano invernale coltivato in Svezia e acqua pura di fonte, garantendo un gusto morbido e rotondo.
Come viene fatta la vodka?
A questo punto, non puoi non sapere come si fa la vodka. Il processo di produzione della vodka prevede tre fasi principali:
- Fermentazione: gli ingredienti contenenti amidi o zuccheri vengono trasformati in alcol grazie all’azione dei lieviti.
- Distillazione: il liquido fermentato viene distillato più volte per aumentare la concentrazione alcolica e rimuovere le impurità. Alcune vodka premium, come Absolut, vengono distillate in modo continuo per ottenere una purezza superiore.
- Filtrazione e diluizione: ci siamo quasi! Il distillato viene filtrato per eliminare eventuali residui e diluito con acqua pura fino a raggiungere la gradazione desiderata.
Come si beve la vodka?
La vodka è uno dei distillati più versatili al mondo… ma anche uno dei più divisivi. Ebbene sì, il mondo si divide in tre categorie:
- I puristi: ovvero chi la preferisce liscia e ghiacciata, versata direttamente dal freezer in un bicchierino da shot per un’esperienza pura e intensa.
- I raffinati che la bevono on the rocks: con ghiaccio in un tumbler basso, per un gusto leggermente più morbido.
- I creativi, gli amanti della mixology che la trasformano in una base perfetta per cocktail di tutti i tipi: dalla classica Vodka Tonic al raffinato Espresso Martini, la vodka è la base ideale per drink iconici.

Quante calorie ha la vodka?
Se proprio ti preoccupano le calorie, sappi che la vodka è una delle opzioni più leggere tra gli alcolici.
In media, 100 ml di vodka a 40% vol contengono circa 220-250 calorie, mentre un singolo shot da 30 ml ne ha circa 65-75. Se vuoi ridurre l’apporto calorico, opta per drink semplici con acqua frizzante o lime invece di succhi zuccherati o soft drink.
Ora che sei un vero master della vodka e conosci tutto su gradazione alcolica, ingredienti e calorie, sei pronto per insegnare tutto quello che sai agli amici, magari proprio davanti a un buon bicchiere di vodka: liscia, miscelata o in cocktail creativi, l’importante è saper apprezzarne tutte le qualità e le caratteristiche che le danno il suo inconfondibile carattere.
Cheers!
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La vodka è l’acquavite più utilizzato per i cocktail, in gran parte grazie al suo sapore neutro, o meglio, esaltante del sapore, come ci piace definirlo. La vodka di solito è fatta da cereali come segale, riso, grano, e vegetali come mais e patate. Oggi, alcune distillerie provano anche ad utilizzare frutta come uva e mele. A differenza di molti altri liquori, la vodka non ha regole rigide su come viene prodotta, quindi le persone possono essere creative nel processo.
Ma hey, siamo sicuri che tu già sappia una o due cose sulla vodka, ma sapevi queste?
1.La vodka veniva usata come medicina
Nei primi giorni della vodka, veniva utilizzata come medicina e si pensava avesse poteri magici che potevano curare le ferite e calmare l’anima. Non sappiamo nulla riguardo alla parte dell’anima, ma è stato dimostrato che la vodka a volte può curare le ferite, anche se è richiesta un’applicazione attenta.
2. Vodka in realtà significa acqua
Sì, lo fa, in russo. Deriva dalla parola russa “voda”, che si traduce in acqua. È probabile che abbia ottenuto il suo nome dal suo aspetto trasparente e dal sapore apparentemente insapore.
3. La vodka veniva una volta utilizzata come valuta
In passato, la vodka serviva come forma di valuta grazie alla sua immunità all’inflazione. Veniva utilizzata per acquistare beni, servizi e persino per pagare le tasse. Il governo ha implementato una specifica “tassa sulla vodka” per contribuire alle spese di guerra. Attualmente, in alcune regioni del mondo, la vodka continua ad essere utilizzata come valuta e in Russia rimane un comune mezzo di scambio per beni e servizi.
4. La percentuale di alcool non può essere inferiore al 37,5-40%
Perché dovresti chiedere? La distillazione è il modo in cui la vodka diventa pura poiché il processo rimuove le impurità dalla vodka, lasciandoti con uno spirito pulito. Ogni volta che viene distillata, il contenuto alcolico e la purezza aumentano un po’. Le vodke di solito vengono distillate tre o quattro volte, ma alcune possono arrivare fino a dieci volte. Da Absolut, siamo persino orgogliosi di dire che distilliamo la nostra vodka in modo continuo, e la nostra distillazione è neutra per il CO2.
5. La vodka di solito viene distillata più volte
Perché potresti chiedere? La distillazione è il modo in cui la vodka diventa pura poiché il processo rimuove le impurità dalla vodka, lasciandoti con uno spirito pulito. Ogni volta che viene distillata, il contenuto alcolico e la purezza aumentano un po’. Le vodke di solito vengono distillate tre o quattro volte, ma alcune possono arrivare fino a dieci volte. Da Absolut, siamo persino orgogliosi di dire che distilliamo la nostra vodka in modo continuo, e la nostra distillazione è neutra per il CO2.
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Per saperne di piùLa Storia della Vodka: Un Brindisi a un Viaggio Spirituale Attraverso il Tempo
La vodka, l’acquavite chiara amata da tutti, vanta un passato affascinante e ricco di storie che si estende per secoli e continenti. Dalle sue umili origini nell’Europa orientale al suo emergere come sensazione internazionale, la storia della vodka è colma di storie affascinanti e significati culturali. Attraverso i secoli, questo spirito neutro ha giocato un ruolo centrale in varie tradizioni, rituali e celebrazioni.
Ma ti sei mai chiesto delle origini di questo popolare distillato? Con il suo sapore morbido e la capacità di essere miscelato in innumerevoli cocktail, la storia di questa acquavite inodore e senza colore ti lascerà intrigato.
Quindi, prendi un bicchiere, siediti e preparati a rimanere stupito mentre scopriamo il viaggio affascinante della vodka attraverso i secoli.
Risalire alle radici ancestrali della Vodka
Le persone hanno prodotto alcol attraverso la fermentazione naturale almeno dal 800 a.C. Tuttavia, fu solo nel 8° secolo d.C. che il design della pentola alembic da parte dell’alchimista arabo Abu Musa Jabir Ibn Hayyan Al-Azdi, anche conosciuto come al-Harrani e al-Sufi, rivoluzionò la produzione di distillati. Inizialmente, questi distillati non erano destinati al consumo, ma venivano utilizzati per scopi medicinali e altri scopi.
La parola ‘alcol’ che usiamo oggi deriva dal termine arabo ‘al-kuhl’. Una polvere cosmetica scura per dipingere le palpebre.
La pentola alembic raggiunse l’Europa attraverso la Spagna nel 8° secolo quando i Mori presero il controllo del paese. Queste alambicchi si diffusero poi nell’Europa meridionale e nell’Europa centrale e orientale. Ma fu in Polonia che le persone cominciarono a usare i cereali di segale per distillare e creare uno spirito alcolico.
La Polonia può vantarsi di essere il luogo di nascita della vodka grazie al primo documento scritto al mondo che utilizza la parola “”wódka”” in un documento di proprietà polacca chiamato Akta Grodzkie dal Palatinato di Sandomierz nel 1405. In quel periodo, la wódka era utilizzata principalmente per scopi medicinali e cosmetici. Questa evidenza storica solidifica l’associazione della Polonia con l’invenzione della vodka.
Non fu fino a oltre un secolo che la parola “vodka” fu menzionata in Russia, e interessantemente fu a proposito della vodka polacca. Tuttavia, i russi insistono sul fatto che “vodka” è una parola russa, non polacca.
Il termine vodka deriva dalla parola “acqua” – “voda” in russo e “wóda” in polacco. Aggiungendo una “k” a ciascuna parola si ottiene una forma diminutiva, risultando in entrambe le parole che rappresentano “acqua piccola” in entrambe le lingue. Piuttosto interessante, no?
Le prime vodka erano molto diverse dallo spirito liscio e raffinato che conosciamo oggi, poiché differiscono significativamente nel gusto, nella purezza e nel contenuto alcolico. Per mascherare queste impurità, i produttori di vodka spesso aggiungevano frutta e spezie.
Nascita e sviluppo in Russia
Sapevi che la Russia ha giocato un ruolo significativo nel plasmare gli attributi chiave della vodka moderna? Ad esempio, la filtrazione a carbone elimina le impurità dal prodotto finale, producendo uno spirito raffinato.
Ma, i monaci nel 9° secolo furono i primi a documentare la distillazione di uno spirito simile alla vodka nel loro paese. I russi non ebbero la loro prima documentazione di vodka fino al 1751, quando Caterina II emise un decreto in cui si stabiliva che avrebbero dovuto regolamentare la distillazione della vodka.
Lo spirito fatto in casa per eccellenza della Russia era principalmente il vino di pane per circa cento anni dopo il decreto di Caterina. Il vino di pane veniva distillato usando un sistema più basico e ha un contenuto alcolico inferiore rispetto alla vodka. Il sapore della bevanda evocava spesso il gusto della fonte di zucchero utilizzata come base, che fosse uva, patata o cereali.
Poi, nel 18° secolo, lo zar russo commissionò Theodore Lowitz, un chimico che inventò la filtrazione a carbone, per rendere la loro bevanda nazionale “più igienica”.
Nel 19° secolo, la vodka era diventata un passatempo nazionale amato in Russia, abbracciato da persone di tutte le estrazioni sociali. I capolavori letterari di Fëdor Dostoevskij, Lev Tolstoj e Ivan Turgenev sono pieni di menzioni della vodka, evidenziando come sia praticamente ovunque nella cultura russa.
Una figura notevole nella storia della vodka russa è Pyotr Arsenievich Smirnov, un contadino russo che ha giocato un ruolo fondamentale nel rivoluzionare la sua produzione. La sua distilleria è una delle prime al mondo ad utilizzare la filtrazione a carbone.
Oggi, la vodka continua a essere una parte integrante della cultura russa, associata a celebrazioni, brindisi e ospitalità. La sua produzione e il suo consumo hanno avuto un impatto significativo sugli aspetti sociali ed economici del paese.
Il collegamento polacco
In Polonia, non si tratta solo di wódka. È anche conosciuta come “gorzalka”, che significa “acqua ardente” (derivato dalla vecchia parola polacca “gorzeć”, che significa “”bruciare””).
Questo spirito ha anche una definizione ufficiale che lo rende polacco. Deve essere fatto da uno dei cinque cereali, come segale, grano, avena, orzo e triticale (un ibrido di grano e segale). I polacchi usano anche le patate nella produzione di vodka (i polacchi sono conosciuti per la loro vodka di patate). E, naturalmente, deve essere prodotto in Polonia.
Tuttavia, ai tempi, le prime vodka polacche non erano davvero per bere in compagnia come fanno ora. Il sapore non era molto gradevole, alcolico e aveva solo circa il 14% di alcol per volume (ABV), quindi nessuno pensava di berlo per piacere. Ci sono voluti molti secoli affinché le persone scoprissero l’arte della doppia e tripla distillazione di uno spirito per renderlo più forte e più gustoso.
Verso la fine del XVI secolo, la popolarità della bevanda era aumentata, portando alla creazione di una produzione di vodka su larga scala in Polonia. Cracovia fu una delle prime città a assistere a questa industrializzazione, suscitando una successiva proliferazione di distillerie di vodka in altre località note come Poznań, Gdańsk, Kalisz e Leczyca.
Nel XVIII secolo, una delle distillerie più antiche della Polonia, J. A. Baczewski, aprì nel 1782 e introdusse tecnologie moderne come la doppia rettificazione. Il paese iniziò anche a esportare in paesi come Danimarca, Inghilterra, Germania, Austria e persino Russia.
Durante la fine del XIX secolo, l’avvento di tecnologie come la rettificazione ha permesso ai distillatori di creare vodka di qualità superiore. Notevolmente, il processo di produzione della vodka è rimasto essenzialmente invariato da allora.
Ma le cose presero una svolta politica per la vodka durante il XX secolo. Dopo aver ottenuto l’indipendenza dopo la Prima Guerra Mondiale, la Polonia si trovò in guerra con la Russia. Entro il 1920, il governo stava raccogliendo così tante entrate fiscali dalla vodka che praticamente si finanziava da sola. Nel 1925, il governo polacco prese addirittura il controllo della produzione di vodka come monopolio.
Il viaggio della Vodka attraverso i confini
Nel XVIII secolo, la vodka era uno spirito ben noto consumato in molte parti dell’Europa, della Russia e in alcuni paesi nordici come la Svezia. E mentre le rotte commerciali si espandevano e i paesaggi geopolitici cambiavano, la vodka cominciava a attraversare i confini.
Vladimir Ilyich Lenin contribuì a lanciare e ad accelerare ulteriormente la diffusione della vodka. Dopo la Rivoluzione Russa (rivoluzione bolscevica) del 1917, Lenin nazionalizzò tutta la produzione e il commercio di alcol, rendendolo un monopolio di stato e costringendo molti ricchi russi e i principali distillatori a fuggire dal paese e portare con sé la vodka.
L’ascesa alla fama globale della vodka ebbe inizio sul serio dopo la Seconda Guerra Mondiale, in particolare negli Stati Uniti, dove la prima distilleria di vodka fu fondata negli anni ’30 a Bethel, Connecticut, da Rudolph Kunett – un nativo russo che si trasferì negli Stati Uniti negli anni ’20 e acquistò la ricetta da Vladimir.
Se inizialmente la vodka non suscitò molto interesse tra i bevitori nordamericani e non fu considerata allo stesso livello di whisky, rum o brandy, tutto cambiò grazie a una brillante strategia di marketing di John G. Martin, un dirigente della società di bevande Heublein. Fu allora che nacque l’iconico Moscow Mule – un cocktail che incarnava perfettamente l’essenza della vodka: fresca, secca e speziata. Segnò l’inizio dell’invasione trionfale dello spirito negli Stati Uniti, cambiando per sempre il panorama del bere.
Presentiamo Absolut
Un tempo, la vodka veniva conservata in botti per addolcire il suo gusto amaro e alcuni distillatori aggiungevano spezie durante e dopo la distillazione per infondere sapori e lasciare che la vodka assorbisse l’essenza magica dell’aquavit. L’aquavit, noto anche come akvavit o aqua vitae in latino, è uno spirito distillato scandinavo fatto da cereali o patate. È aromatizzato con una miscela di erbe, spezie o oli di frutta, con cumino e aneto come principali spezie.
L’aquavite è anche conosciuto come “acqua di vita” e si pensava avesse poteri curativi.
Poi, alla fine del XVIII secolo, entrarono in gioco la filtrazione a carbone e i impianti di trattamento a freddo, producendo spiriti singoli o doppiamente purificati.
L.O. Smith rivoluzionò il business della vodka in Svezia alla fine del XIX secolo iniziando a utilizzare il processo di distillazione continua su larga scala. Acquistò una vecchia fabbrica di cherosene e la ricostruì in una distilleria dove era in grado di purificare la vodka e venderla alla gente di Stoccolma. Egli stesso stava alla distilleria a vendere la sua vodka ai clienti. Affittò persino barche per portare gratuitamente i clienti alla sua distilleria. La gente cominciò a chiamarlo – Il Re della Vodka.
Nella primavera del 1979, è stata introdotta Absolut Vodka e ha debuttato sul mercato globale, rendendo omaggio alle sue radici scandinave e al lascito di Absolut Rent Brännvin e L.O. Smith. Dopo la sua introduzione globale, Absolut Vodka ha intrapreso una campagna di marketing innovativa e molto riuscita incentrata su “”The Absolut Bottle””, utilizzando la bottiglia come cuore della campagna.
Absolut continua a utilizzare lo stesso processo di distillazione nei suoi metodi di produzione oggi come faceva L.O Smith ai suoi tempi.
Sette anni dopo l’inizio del marchio, nel 1986, è stata creata Absolut Peppar, diventando il primo vodka aromatizzato nella famiglia Absolut. Il vodka aromatizzato ha assunto un profilo di gusto unico aggiungendo oli essenziali di jalapeños arrostiti, pomodoro verde ed erbe secche.
Inizialmente, Absolut ha creato il sapore Peppar per fare il perfetto Bloody Mary, poiché la vodka e il pepe sono gli ingredienti principali di questo cocktail popolare. Tuttavia, è diventato un ingrediente versatile in vari cocktail, come il Cosmos, il Martini al Frutto della Passione e il Martini Espresso.
Il patrimonio duraturo della Vodka
Oggi, la vodka è prodotta e apprezzata in tutto il mondo, con diverse marche che offrono la propria visione unica dello spirito tradizionale. Il suo appeal globale risiede nella sua adattabilità e nei crocevia culturali che ha navigato con successo.
Il processo di distillazione ha visto anche varie innovazioni negli ultimi anni, con il processo moderno che enfatizza la purezza e la morbidezza e alcune marche che sperimentano con tecniche di filtrazione e ingredienti unici.
Inoltre, c’è in corso un’esplorazione con nuove tecnologie, come enzimi e nanotecnologie, per velocizzare la produzione e migliorare la filtrazione. Tuttavia, le prestazioni a lungo termine di queste innovazioni rimangono da vedere.
Un brindisi alla storia
La storia della vodka è ricca e diversificata come i suoi profili di gusto. Molto prima che rum, tequila, whisky o gin venissero alla luce, c’era la vodka. Questo spirito senza tempo e amato ha aperto la strada ai suoi simili e rimane un pioniere. Dalle sue umili origini come tonico medicinale al suo status di elemento essenziale nei bar e nelle case di tutto il mondo, la vodka ha dimostrato di essere uno spirito resistente e adattabile.
E mentre alziamo i nostri bicchieri per brindare a questo spirito duraturo, ricordiamo il mondo saporito delle vodka aromatizzate di Absolut. Con opzioni che vanno dal fruttato e dolce al deciso e saporito, c’è qualcosa per ogni gusto da gustare.
—
Disclaimer: Le informazioni fornite in questo documento sono solo a scopo educativo e informativo. Non è inteso come promozione del consumo di alcolici o come approvazione di alcun marchio. L’alcol dovrebbe essere consumato responsabilmente e solo da individui che hanno raggiunto l’età legale per bere nel proprio paese di residenza. È sempre importante essere consapevoli delle leggi e dei regolamenti relativi all’alcol nella propria regione. Questo documento non costituisce consulenza professionale o servizi.
Fonti:
- https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6077026/
- https://www.usatoday.com/story/life/food-dining/2022/07/18/how-vodka-is-made/7814632001/
- https://www.macalester.edu/russian/about/resources/miscellany/vodka/
- https://www.nytimes.com/1995/09/08/world/moscow-journal-glassy-eyed-etiquette-a-guide-to-russian-toasts.html
- https://www.macalester.edu/russian/about/resources/miscellany/vodka/
- https://spritmuseum.se/kunskap/dryckernas-historia/brannvin/
- https://theabsolutgroup.com/legacy/post/lo-smith-english/l-o-smith-boisterous-businessman-and-fearless-genius/
- https://theabsolutgroup.com/legacy/post/lo-smith-english/the-method-that-revolutionised-the-vodka-industry/
- https://theabsolutgroup.com/story/small-town-rebel-absolut-hits-forty/
- https://www.researchgate.net/publication/313900456_Applications_of_Nanotechnology_in_Wine_Production_and_Quality_and_Safety_Control
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Per saperne di piùLa Storia della Vodka Aromatizzata: Dall’Infusione all’Istituzione nella Cultura dei Cocktail
Scopri l’affascinante evoluzione della vodka aromatizzata dalle sue origini alla mixology dei giorni moderni.
Probabilmente hai gustato un cocktail con vodka aromatizzata in qualche occasione, ma ti sei mai chiesto le sue origini intriganti?
Nata come elisir medicinale in Russia, la vodka aromatizzata fu trasformata in Polonia nell’VIII secolo, per poi subire una significativa rivoluzione con l’introduzione delle innovazioni di Absolut negli anni ’80 e ’90.
L’evoluzione di questa bevanda non riguarda solo il cambiamento delle ricette; riflette anche i gusti dei consumatori e le influenze culturali. Sei incuriosito? Beh, c’è molto altro da scoprire su questo spirito neutro.
La Storia della Vodka Aromatizzata
La storia della vodka aromatizzata è come esplorare una colorata linea del tempo piena di innovazione, cambiamenti culturali e una vasta gamma di sapori, con alcune notevoli contributi da parte di Absolut lungo il percorso.
All’inizio, le persone non distillavano nemmeno la vodka perché non intendevano berla, ma piuttosto utilizzarla per scopi medicinali. Era impura, quindi le persone mescolavano frutta fresca, erbe e miele per renderla più gradevole.
Fu solo nel 1174 che nacque la prima distilleria nella pittoresca città di Khylnovsk in Russia. Attraverso la distillazione, la vodka raggiunse gradazioni alcoliche più elevate, culminando in uno spirito che somiglia al 40% di ABV che conosciamo oggi.
Entro il XV secolo, la vodka divenne una bevanda popolare tra la classe lavoratrice grazie ai suoi bassi costi di produzione, andando oltre i suoi usi medicinali e spirituali iniziali.
Il 1700 vide l’emergere del Polugar, noto anche come “”vino di pane,”” in Russia. A differenza della vodka, il vino di pane veniva distillato in modo più semplice e aveva un contenuto alcolico inferiore. Il sapore di questa bevanda spesso rifletteva il gusto della sua principale fonte di zucchero, che fosse uva, patata o grano, conferendogli un profilo distinto e ricco.
Allo stesso tempo, una bevanda chiamata Gorzalka, dal vecchio verbo polacco gorzeć, che significa “”bruciare,”” divenne popolare in Polonia. Veniva prodotta in botti congelate ed era uno spirito semplice, ricco e tostato distillato interamente in un alambicco di rame.
I tumulti politici dei primi anni del 1900 portarono alla diffusione globale della vodka, raggiungendo infine gli Stati Uniti. Qui, la vodka raggiunse il suo apice con l’introduzione del Moscow Mule da parte di John G. Martin a metà del XX secolo.
Poi, nella primavera del 1979, Absolut Vodka fece il suo debutto globale. Sette anni dopo il suo lancio internazionale, la famiglia Absolut accolse la sua prima vodka aromatizzata, Absolut Peppar, nel 1986, per creare il Bloody Mary perfetto.”
“Come Viene Prodotta la Vodka Aromatizzata
Le prime versioni della vodka erano molto diverse dallo spirito liscio e raffinato che conosciamo oggi. Presentavano variazioni significative nel gusto, nella purezza e nel contenuto alcolico. I produttori di vodka spesso infondevano la loro vodka con frutta e spezie per nascondere queste impurità.
Ma, prima di arrivare al prodotto finale, le vodke aromatizzate attraversano un processo di produzione unico. Ecco una panoramica del processo “generale” dietro la produzione di vodka aromatizzata.
Fermentazione del Mash
Il mash viene preparato macinando o emulsionando patate, mais, grano o altri cereali in acqua.
Fermentazione
Aggiungendo lievito, il mash fermenta, convertendo gli zuccheri dei cereali in alcol. Questo processo richiede circa 1-2 settimane. Successivamente, i solidi vengono filtrati, producendo una base liquida pura, che crea una soluzione di etanolo o alcol etilico con un contenuto alcolico del 16% ABV.
Distillazione
In questa fase, il mash fermentato viene riscaldato e distillato in un alambicco, separando le impurità dall’alcol. Il prodotto, chiamato “”cuore””, progredisce alla fase successiva del processo, che prevede la diluizione.
Diluizione
I produttori distillano la vodka più volte, e ogni iterazione aumenta ulteriormente il contenuto alcolico. Quando la distillazione è completa, la “testa” viene scartata, la “coda” può essere ulteriormente distillata nel lotto successivo e il “cuore” passa alla fase successiva.
Filtrazione
Il “cuore” viene filtrato attraverso carbone attivo o carbonella, rimuovendo eventuali impurità residue e raggiungendo un ABV specifico, tipicamente del 40%.
Aromatizzazione
Ci sono due modi per aggiungere aromi: immergendo gli ingredienti direttamente nella vodka o aggiungendo estratti aromatici. I sapori naturali danno un gusto robusto e autentico. I produttori di vodka spesso usano frutta, erbe e spezie e le immergono nella vodka fino a raggiungere l’intensità di sapore desiderata.
Se vengono utilizzati estratti, sono misurati con cura e aggiunti per garantire il giusto equilibrio. Anche se talvolta utilizzati, gli aromi artificiali non forniscono la stessa profondità o complessità dei loro omologhi naturali.
Guida ai Sapori della Vodka
Il mondo della vodka aromatizzata è vasto, con un’infinità di sapori unici e interessanti. Ecco uno sguardo ad alcuni sapori popolari e ciò che li rende speciali.
Sapori alla frutta
Durante la produzione, i produttori infondono lo spirito con frutta fresca o aggiungono estratti di frutta per creare vodka aromatizzata alla frutta. I sapori tipici della vodka alla frutta includono limone, lime, arancia, lampone e anguria.
Sapori di Erbe o Spezie
La vodka aromatizzata alle erbe e spezie viene realizzata aggiungendo una miscela di spezie o erbe direttamente allo spirito. Alcuni sapori popolari di erbe e spezie includono zenzero, pepe nero, vaniglia e cannella.
Aromi da dessert
Per i più golosi, la vodka al gusto di dessert offre un tocco giocoso ai sapori tradizionali. I gusti più diffusi di vodka da dessert sono cioccolato, caffè, caramello e panna montata.
5 Cocktail da Provare con la Vodka Aromatizzata
La vodka aromatizzata aggiunge un tocco delizioso ai cocktail classici, creando combinazioni di sapori uniche e deliziose. Ecco alcune ricette che puoi provare a casa o al tuo prossimo incontro.
Cosmopolitan
Il Cosmopolitan, o Cosmo, è un cocktail popolare fatto con vodka al limone, succo di mirtillo, triple sec e succo di lime.
Moscow Mule
Il Moscow Mule è un cocktail rinfrescante e vivace con birra allo zenzero, succo di lime e vodka classica o al lime. Tradizionalmente servito in una tazza di rame per un tocco extra.
Vanilla Espresso Martini
Per gli amanti del caffè, il Vanilla Espresso Martini è un must. Questo delizioso drink miscelato combina vodka aromatizzata alla vaniglia con espresso, Kahlúa e liquore al caffè per una bevanda ricca e indulgente.
Pepper Vodka Soda
Per una bevanda semplice e rinfrescante, prova il Pepper Vodka Soda. Questo cocktail combina vodka aromatizzata al pepe con acqua frizzante e succo di lime per dare un po’ di brio.
Wild Berry Lemonade
La Wild Berry Lemonade combina i sapori di frutti di bosco, limone e vodka aromatizzata ai frutti di bosco per un cocktail fruttato e rinfrescante.
Degustazione e Recensione della Vodka Aromatizzata
Proprio come per la vodka tradizionale, diversi fattori devono essere considerati durante la degustazione e la recensione della vodka aromatizzata. Questi includono aroma, gusto, sensazione in bocca, finitura ed equilibrio complessivo dei sapori.
Preparazione
Per un’esperienza di degustazione ottimale della vodka aromatizzata, si consiglia di utilizzare un bicchiere pulito a forma di tulipano senza profumi residui di detersivo.
Aspetto
Esamina il colore della vodka aromatizzata, che può variare dal chiaro a tonalità leggere a seconda degli aromi utilizzati. Controlla anche la presenza di eventuali sedimenti o particelle nella vodka. Valuta il suo aspetto alla luce del giorno naturale con uno sfondo bianco per il miglior contrasto.
Odore
Agita la vodka nel bicchiere e annusala rapidamente per rilevare l’aroma. Nota eventuali profumi distinti o note che si distinguono, come fruttato, erbaceo o speziato.
Gusto
Assaggia la vodka a temperatura ambiente. Come per il vino, prendi un piccolo sorso e fallo girare in bocca per alcuni secondi prima di ingoiarlo. Presta attenzione al profilo aromatico sulla lingua e nota la loro intensità, equilibrio e complessità.
Sensazione in Bocca
Osserva come la vodka si sente in bocca. È liscia, setosa o aspra? Riveste la lingua o sembra sottile?
Finitura
La finitura è la sensazione che rimane in bocca dopo aver deglutito la vodka. Nota eventuali sapori o sensazioni persistenti, come calore o intorpidimento.
Guida agli Abbinamenti con la Vodka Aromatizzata
Con la vasta gamma di vodka aromatizzata disponibile, decidere quali sapori abbinare a determinati cibi può essere opprimente. Ecco alcuni suggerimenti per aiutarti a creare combinazioni deliziose e complementari.
- Vodka agli Agrumi: La vodka agli agrumi, come limone, lime o arancia, si abbina bene con piatti di pesce, insalate e antipasti leggeri.
Vodka alla Frutta: La vodka fruttata, come pesca, lampone o mirtillo, può essere abbinata a piatti di formaggi e frutta, carni alla griglia o dessert come torte o sorbetti. - Vodka Speziata: La vodka speziata, come pepe o peperoncino, si abbina bene a cibi piccanti come piatti messicani e curry. Può anche aggiungere un tocco piccante a piatti dolci come i tartufi
Le vodke speziate hanno un profilo dolce e talvolta aspro, che le rende versatili per l’abbinamento con una vasta gamma di cibi. I piatti di formaggio e frutta ne completano la dolcezza e l’asprezza, mentre le carni alla griglia possono beneficiare del contrasto fruttato.
- Vodka alle erbe – La vodka alle erbe, come lo zenzero o il rosmarino, può essere abbinata a piatti salati come verdure arrosto o carni alla griglia. Si abbina bene anche ai cocktail a base di frutta per un drink rinfrescante ed equilibrato
Le note erbacee si abbinano bene ai piatti salati, soprattutto a quelli che includono le stesse erbe o erbe complementari. Anche l’abbinamento con i cocktail a base di frutta è una mossa intelligente, poiché i sapori delle erbe possono aggiungere profondità e complessità alla dolcezza della frutta.
- Vodka dal sapore dolce – La vodka dal sapore dolce, come la vaniglia o il caramello, può essere abbinata a dessert come la cheesecake o la creme brulee.
Le vodke dolci si abbinano naturalmente bene ai dessert, completando ed esaltando i loro sapori dolci.
Idee regalo fai da te per la vodka aromatizzata
La vodka aromatizzata è anche un’idea regalo creativa e unica. Ecco alcune idee regalo fai da te per la vodka aromatizzata:
- Vodka aromatizzata fatta in casa – Create la vostra vodka aromatizzata mettendo in infusione frutta fresca, erbe o spezie nella vodka normale. Confezionatela in una bottiglia decorativa e aggiungete un’etichetta personalizzata.
- Kit per cocktail a base di vodka aromatizzata – Mettete insieme un kit con tutti gli ingredienti e le istruzioni per preparare un cocktail delizioso come il Vanilla Espresso Martini. Includete una bottiglia di vodka aromatizzata, miscelatori, guarnizioni e schede di ricette.
- Dolci alla vodka aromatizzata – Utilizzate la vodka aromatizzata per creare gustosi dolcetti come cioccolatini infusi, caramelle alla frutta o prodotti da forno. Confezionateli in una simpatica scatola o in un barattolo per un regalo unico.
- Set di campioni di vodka aromatizzata – Condividete con il destinatario un set Absolut 5 di mini bottiglie di vodka aromatizzata e fate una degustazione di vodka aromatizzata per un’esperienza regalo interattiva.
Il posto duraturo della vodka aromatizzata nel mondo degli alcolici
Avete così esplorato la ricca storia della vodka aromatizzata, scoperto come viene prodotta e persino imparato qualche gustosa ricetta per i cocktail. Che si tratti di sperimentare infusioni fatte in casa o semplicemente di gustare un bicchiere con ghiaccio, la vodka aromatizzata occupa un posto speciale nel cuore di molti, offrendo infinite possibilità di gusto e creatività.
Perché non provare alcune delle vodke aromatizzate di Absolut e creare con esse combinazioni uniche? Abbinatele al cibo, create regali fai-da-te o semplicemente gustatele così come sono.
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Per saperne di piùVodka liscia: gradi, come e con cosa berla
La vodka , si sa, è la regina di tutti gli spiriti. Grazie al suo sapore e alla sua versatilità è diventata uno dei distillati più utilizzati al mondo per realizzare cocktail esplosivi o di grande raffinatezza. Anche se è disponibile in diversi e particolari aromi come la nostra vodka alla vaniglia, il suo punto di forza e la caratteristica principale è l’importanza che ripone nella ricerca della massima purezza. La vodka liscia allora rappresenta di per sé un’ottima scelta se si desidera bere qualcosa di ricercato ma semplice.
Ogni piccolo shot di liquido trasparente contiene un mondo.
Vodka liscia: gradazione minima e massima
Sebbene la vodka appaia come poco minacciosa per via del suo colore, meglio non lasciarsi ingannare. La porzione massima di vodka da assumere saltuariamente non dovrebbe andare oltre i 40-80 ml. Questo dipende dai gradi: quanti gradi ha la vodka liscia?
La vodka è un distillato dalla gradazione alcolica minima del 37,5 o del 40% vol. fino a un massimo di 60%. Questa gradazione della vodka la rende parte della famiglia dei superalcolici, poiché, come loro, supera i 21 gradi.
Come scegliere e come bere la vodka liscia
Quando si beve la vodka senza mescolarla con altri ingredienti si parla di vodka liscia. come realizzare dei cocktail con vodka liscia? Come bere la vodka liscia? La vodka si beve liscia in un bicchierino da shot in un colpo solo o si sorseggia nel cosiddetto bicchiere lowball accompagnata da dei cubetti di ghiaccio. Nonostante la presenza di questi ultimi, è importante che la vodka liscia abbia una temperatura molto fredda (intorno ai 4°C) ma comunque non ghiacciata.
Attenzione, bevendo vodka liscia è più facile raggiungere lo stato di alterazione più velocemente, soprattutto quando si tratta di vodka distillate più volte: bevi sempre responsabilmente!
Vodka liscia o cocktail?
Dopo che abbiamo parlato di come gustarla liscia, ecco con cosa bere la vodka.
Alcuni esempi di cocktail che ti conquisteranno:
- Absolut Caipiroska: conosciuto anche come Caipiroska, prevede, oltre ad Absolut Vodka, una pestatura di lime, zucchero e ghiaccio
- Absolut Vodka Martini: per un dopocena con il botto, ecco un drink in cui basta solo un po’ di vermouth, un’oliva e una bella base di Absolut Vodka;
- Appletini: anche detto Apple Martini, contiene vodka e uno o più succhi, sidri, liquori o brandy alla mela;
- Vodka Mojito: per dare una svolta al classico cocktail col rum, provalo con la vodka. Oltre a rinvigorirti, ti rinfrescherà con il suo lime e la menta.
Per conoscere altri cocktail e mixarli like a pro vai alla nostra pagina di Absolut Drinks!
Quanti shottini con una bottiglia di vodka
Siamo giunti al termine di questa breve carrellata di informazioni sulla vodka liscia, ma non possiamo lasciarvi senza un altro paio di curiosità, come quante porzioni o quanti shottini di vodka si ricavano da una bottiglia di vodka e quante calorie contiene ogni bicchiere.
Considerando che il bicchierino da shot può contenere un volume tra i 35 ed i 50 ml, da una bottiglia da 0,75 litri si possono ottenere almeno 15 shottini di vodka liscia.
Le calorie della vodka liscia
100g di vodka liscia apportano circa 230 calorie, soltanto i liquori apportano una maggior quota calorica della vodka, tra i diversi alcolici. Per quanto riguarda la vodka liscia e le calorie, bisogna allo stesso tempo precisare come il contenuto calorico dipenda direttamente dalla sua purezza e dalla percentuale di alcol contenuta nella bottiglia.
Shottino di vodka calorie: la vodka liscia contiene meno calorie di un cocktail a base di vodka; un cicchetto contiene, infatti, circa 97 calorie. Per non rinunciare al tuo drink preferito, puoi renderlo meno calorico optando per un soft drink senza zuccheri.
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COS’È LA VODKA e come si fa: una breve storia SU TUTTO CIÒ che hai sempre voluto sapere
Se in origine la vodka era consumata principalmente in Europa, oggi rappresenta uno dei distillati più venduti al mondo. E a buon ragione! In mancanza di informazioni certe, sono ancora contesi tra Russia e Polonia i natali di questo liquido trasparente (traducibile letteralmente come “piccola acqua”), protagonista di tanti cocktail.
Scopriamo allora alcuni suoi segreti, da come si produce la vodka a con cosa si fa la vodka, per gustarla (senza esagerare) da veri intenditori.
Come si fa la vodka: patate, orzo, grano
Di cosa è fatta la vodka? La vodka parte da una base che corrisponde solitamente a orzo, grano o patate, a cui viene aggiunta dell’acqua e che si lascia fermentare insieme ad alcuni lieviti.
Da cosa si ottiene la vodka? Sebbene il processo prima citato resti invariato, a cambiare tra i vari tipi di vodka è il numero di distillazioni, stabilito dal mastro distillatore e da cui dipende il grado di purezza. Durante la distillazione viene anche eliminato dalla vodka il glutine dei cereali da cui ha origine.
Gli ingredienti protagonisti: con cosa si fa la vodka?
Come si produce la vodka oggi? Durante la prima distillazione è previsto che la prima forma di vodka venga riscaldata in modo tale che il vapore prodotto sia conservato in un refrigeratore dove si lascia a condensare. La seconda distillazione serve di solito a eliminare sia le sostanze più leggere che quelle più pesanti, tra cui gli aldeni, gli esteri e l’anidride solforosa, per poi distillarle nuovamente.
Per essere classificata come tale, la vodka deve avere un grado alcolico, o ABV (alcohol by volume), del 40% o 80 gradi negli Stati Uniti, mentre l’Unione Europea stabilisce per la vodka il suo minimo al 37,5%. Per essere sicuri di star bevendo un drink di qualità, bisogna cercare una vodka da 40 gradi.
Chi ha inventato la vodka: origine e alcuni cenni storici
Come anticipato, sia la Polonia che la Russia sostengono di essere le nazioni in cui abbiamo potuto assistere all’origine della vodka. Sembra che la prima produzione di vodka risalga alla fine del IX secolo in Russia, anche se alcuni documenti indicano che la prima distilleria sia apparsa circa 200 anni dopo. Dall’altro lato, invece, la Polonia dichiara di aver distillato la vodka già nel VIII secolo, anche se tecnicamente lo spirito distillato era vino, perciò, più che di vodka, si tratterebbe di brandy.
Arrivando quasi ai giorni nostri, la vodka ha raggiunto gli USA durante la Prima guerra mondiale, mentre a partire dal periodo della Seconda guerra mondiale, con un incremento della richiesta, la produzione di vodka si è espansa in vari paesi tra cui il Giappone e, ovviamente, la Svezia di Absolut. Un distillato per tutti e senza distinzioni, secondo la filosofia che ha portato al lancio di Vodka Absolut Voices.
La vodka nel panorama contemporaneo
In quanto uno degli alcolici più consumati in assoluto, con il passare del tempo, la vodka ha incontrato una grande varietà di sperimentazioni di aromi che ne esaltano il gusto e l’aspetto.
La sua versatilità le ha poi permesso di essere l’ingrediente principale di cocktail che soddisfano ogni palato. Già nel 1930, con la pubblicazione del Savoy Cocktail Book, si ha modo di trovare un drink denominato “Blue Monday” a base di Absolut Vodka , Cointreau e succo di verdure blu.
Giusto per citare due tra i cocktail a base di vodka più amati:
- Espresso Martini: un concentrato strong di caffè espresso, sciroppo di zucchero, vodka e altra caffeina, sotto forma di liquore al caffè;
- Black Russian: il caffè torna anche nella Kahlùa presente in questo drink, insieme alla vodka e al ghiaccio con cui si serve. Dolce e gustoso!
Per saperne di più su come prepararli e per altre ricette e curiosità visita la nostra pagina di Absolut Drinks!
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