L’arte di un Bloody Mary ben fatto
Rosso, deciso, iconico: il fascino intramontabile del Bloody Mary
Il Bloody Mary non è solo un drink: è un’icona. Con il suo colore rosso intenso e il gusto audace, mescola vodka, succo di pomodoro e spezie in un equilibrio perfetto tra intensità e freschezza.
Amato per la sua versatilità (sta benissimo al brunch, all’aperitivo e perché no, anche per un after-dinner), il Bloody Mary cocktail è diventato un rituale del weekend e una tela bianca per bartender più creativi.
Che sia servito classico o con guarnizioni sorprendenti, resta uno dei drink più riconoscibili e apprezzati al mondo.
Bloody Mary: storia di un drink tra leggende e cocktail bar
Le origini del Bloody Mary si perdono tra racconti affascinanti e contese internazionali.
Alcuni lo fanno risalire a un bar storico di Parigi, altri a una sperimentazione casuale durante il proibizionismo. Persino il nome è oggetto di dibattito: c’è chi lo attribuisce a Maria I d’Inghilterra, soprannominata, appunto, “Bloody Mary” per le sue persecuzioni religiose, e chi a una cameriera americana di nome Mary.
Quel che è certo è che il Bloody Mary cocktail ha attraversato oceani e decenni, evolvendosi fino alla sua codificazione ufficiale tra i cocktail IBA, senza mai perdere il suo spirito provocatorio e deciso.
Bloody Mary: ricetta IBA da seguire per un drink a regola d’arte
Preparare un Bloody Mary ben fatto significa trovare l’equilibrio perfetto tra forza e freschezza.
Gli ingredienti del Bloody Mary sono semplici ma precisi: ogni elemento ha un ruolo chiave nel creare un gusto deciso, speziato e leggermente acidulo.
La ricetta IBA prevede:
- Vodka (Absolut, ovviamente — perché anche i classici meritano il meglio)
- succo di pomodoro,
- succo di limone fresco,
- salsa Worcestershire,
- gocce di Tabasco,
- un pizzico di sale e pepe.
Tutto viene versato direttamente nel bicchiere colmo di ghiaccio e mescolato con delicatezza, senza shaker.
Identikit del Bloody Mary: calorie e gradi Chi l’ha detto che i cocktail sono sempre dolci e ipercalorici?
Il Bloody Mary rompe le regole anche qui. Grazie alla base di succo di pomodoro e all’assenza di zuccheri aggiunti, è uno dei drink più “light” del bancone: circa 120-140 calorie a porzione standard. Perfetto se vuoi qualcosa di gustoso ma non troppo impegnativo.
E la gradazione alcolica? Dipende dalla quantità di vodka, ma in media un Bloody Mary si aggira intorno ai 10-12 gradi alcolici. Il giusto compromesso tra intensità e bevibilità, soprattutto se servito all’ora di pranzo. In fondo, è uno dei pochi cocktail socialmente accettati anche prima di mezzogiorno.
Bloody Mary cocktail: un’icona che non smette mai di reinventarsi
Il bello del Bloody Mary? È come una tela bianca… cioè rossa. La ricetta classica è solo l’inizio: da lì, ogni bartender – o ogni brunch-lover – può sbizzarrirsi.
C’è chi lo arricchisce con cetriolo fresco, chi osa con olive, o persino gamberi a guarnire. L’Absolut Bloody Mary, ad esempio, prevede anche l’aggiunta di rafano per un tocco ancora più deciso e un bastoncino di sedano per un garnish croccante.
E poi ci sono le versioni con vodka aromatizzata: con Absolut Peppar (al peperoncino), ad esempio, il Bloody Mary diventa ancora più audace, perfetto per chi ama i contrasti forti e le sensazioni piccanti.
Insomma, il Bloody Mary drink è un classico che non conosce noia: cambia pelle, si adatta, sorprende. Ed è proprio questo che lo rende eterno.
Tagliente, essenziale, irresistibile:
il manifesto del Vodka Sour
Un cocktail contemporaneo: perché il Vodka Sour conquista al primo sorso
C’è qualcosa nel Vodka Sour che cattura al primo sorso. Forse è quella nota agrumata che pizzica il palato, o la texture vellutata che lascia il segno senza fare rumore. O forse è semplicemente il fatto che il Vodka Sour è un cocktail che riesce a dire tutto con pochissimo: vodka, limone, zucchero, e un tocco di albume per la cremosità. Un equilibrio perfetto tra acido e dolce.
Il Vodka Sour è un manifesto liquido: tagliente, diretto, sofisticato nella sua semplicità. E come tutte le cose ben fatte, non ha bisogno di presentazioni. Solo di essere servito alla perfezione.
Vodka Sour IBA: la ricetta originale, tra essenzialità e libertà di interpretazione
Minimal ma preciso, il Vodka Sour richiede pochi ingredienti ma zero distrazioni. La ricetta IBA — quella ufficiale — è una formula tanto semplice quanto perfetta: vodka, succo di limone fresco, sciroppo di zucchero, e, facoltativo ma consigliato, albume d’uovo per una schiuma vellutata e un tocco di morbidezza.
Preferisci evitare l’albume? Nessun problema. Il bello del Vodka Sour è che puoi farlo tuo senza snaturarlo. Puoi preparare il Vodka Sour senza albume, perfetto per chi cerca un’esperienza vegana o semplicemente più light: basta utilizzare l’acquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei legumi per ottenere lo stesso identico effetto. Provare per credere.
Come si prepara un Vodka Sour perfetto: tecnica, dosi e i dettagli che contano
Dietro l’apparente semplicità del Vodka Sour si nasconde un rituale preciso, dove ogni passaggio fa la differenza. Si parte con il ghiaccio, che deve essere abbondante e compatto. Poi si versano gli ingredienti nel Boston shaker, seguendo queste dosi:
- 45 ml di vodka (anche tu stai pensando ad Absolut Vodka?)
- 30 ml di succo di limone fresco,
- 15 ml di sciroppo di zucchero,
- (opzionale) 10-15 ml di albume per creare quella schiuma setosa che accarezza il primo sorso.
Shakera forte, con convinzione. Se usi l’albume, fallo prima “a secco” (senza ghiaccio), poi aggiungi il ghiaccio e shakera di nuovo. Questo doppio passaggio serve per ottenere una consistenza liscia e stabile.
Filtra il contenuto con un double strain (colino fine incluso) e versa in una coppetta ghiacciata o in un tumbler basso.
Guarnizione? Non è obbligatoria. Ma una scorza di limone o una ciliegia al maraschino possono dare quel tocco in più, senza rubare la scena.
Se ti piacciono i classiconi, questa è la ricetta originale. Ma noi, ovviamente, ti consigliamo di dare una chance anche all’Absolut Vodka Sour, una versione più audace che – siamo sicuri – ti conquisterà.
Cocktail vodka sour: leggero, ma deciso
Non lasciarti ingannare dalla sua eleganza minimal. Il Vodka Sour cocktail ha tutto quello che serve per farsi notare: personalità, freschezza e un tocco di acidità che lo rende unico. Ma quanto è “leggero” davvero?
Vodka Sour: calorie
In media, un Vodka Sour preparato secondo la ricetta IBA contiene circa 160-180 kcal. La presenza o meno dell’albume incide poco sulle calorie totali, ma può fare la differenza nella consistenza e nell’esperienza in bocca.
Vodka Sour: gradazione alcolica
La gradazione alcolica si aggira invece intorno ai 12-15 gradi, in base alle proporzioni usate.
È il classico esempio di equilibrio perfetto: non troppo forte, non troppo leggero. Il Vodka Sour è quel drink che accompagna, non sovrasta. E lo fa con stile.
Twist, infusioni e nuove idee: come reinventare il Vodka Sour senza tradirlo
Il Vodka Sour è nato per essere essenziale, ma questo non vuol dire che non possa sorprendere. Anzi. Proprio perché è una base pulita e versatile, si presta a mille interpretazioni. Basta un piccolo tocco per renderlo unico.
Prova con una vodka aromatizzata: Absolut Lime per esaltare la nota agrumata, Absolut Vanilia per ammorbidire il profilo acido, o Absolut Raspberri se vuoi virare verso un sorso più fruttato.
Vuoi un tocco esotico? Aggiungi qualche goccia di bitter al passion fruit o una spruzzata di zenzero fresco.
Anche il bicchiere può fare la differenza: servito in una coppetta vintage, con una scorza di limone arrotolata o un fiore edibile, il Vodka Sour cocktail si trasforma in una piccola opera d’arte.
È il drink ideale per chi vuole giocare con la creatività senza perdere l’equilibrio. E in ogni sua variante, continua a raccontare la stessa cosa: che l’essenziale, fatto bene, è sempre irresistibile.

Con pochi ingredienti e una struttura impeccabile, dimostra che per essere memorabili non serve esagerare. Basta equilibrio, precisione e un’idea chiara di cosa si vuole trasmettere.
È il cocktail di chi ama il gusto netto, le linee pulite, le emozioni autentiche. Di chi sceglie la sostanza, ma non rinuncia al carattere.
E quando lo prepari con Absolut, tutto trova il suo posto: la vodka è limpida, la freschezza è viva, l’esperienza è completa.
Un drink che non ha bisogno di presentazioni. Solo di essere servito.
Colors of inclusion:
la palette di cocktail per esprimere sé stessi
Un sorso di libertà: quando il colore diventa messaggio
La bandiera LGBTQIA+ non è solo un arcobaleno: è un linguaggio visivo che racconta l’identità, la lotta e la bellezza della diversità. Ogni colore ha un significato preciso e insieme formano una palette che non celebra solo l’orgoglio, ma il diritto di essere sé stessi, in ogni sfumatura possibile.
In questo spirito, anche i cocktail possono diventare simboli. Perché ciò che scegliamo di bere può raccontare chi siamo, cosa sentiamo, cosa vogliamo condividere. E quando nel bicchiere si mescolano colori, storie e significati, ogni sorso diventa un modo per dire: “questa è la mia voce, questi sono i miei colori”.
Un brindisi alla libertà, all’inclusione e all’autenticità.
Il cocktail arcobaleno: mescola, celebra, appartieni
Ogni colore ha la sua voce, ma è quando si uniscono che nasce la vera armonia. Come in un cocktail perfetto, dove ingredienti diversi si fondono senza perdere la propria identità, anche l’inclusione è un atto di equilibrio e celebrazione.
L’arcobaleno non è solo un simbolo: è un invito a partecipare, a condividere, a brindare alla diversità. Perché essere sé stessi — con fierezza, con libertà — è qualcosa che merita di essere festeggiato. E la mixology, con le sue infinite possibilità, ci insegna proprio questo: che c’è spazio per ogni sfumatura, ogni gusto, ogni storia.
Ogni colore racconta una storia. Ogni cocktail, un’identità. Parti per un viaggio tra i colori della bandiera LGBTQIA+ e lasciati guidare dal drink che ti somiglia di più.
Rosso, il colore della vita, del coraggio e del Bloody Mary
Ci sono cocktail che non passano inosservati. Il Bloody Mary è uno di questi. È il rosso, nella bandiera LGBTQI+ è il colore della vita: è un colore che vibra, che scuote, che richiama l’attenzione senza chiedere il permesso.
Dentro al bicchiere: Absolut Vodka, succo di pomodoro, spezie e un pizzico di peperoncino. È il drink di chi si alza in piedi, di chi prende posizione, di chi accende il cambiamento con un sorso deciso.
Rosso è il colore della passione, della vita, del primo passo verso qualcosa di nuovo. E Absolut Bloody Mary vuole essere un brindisi a chi ha scelto di essere sé stesso. Sempre, comunque.
Arancione: caldo, avvolgente, ma anche pungente, come il cocktail Matilda
L’arancione, che nella bandiera LGBTQI+ simboleggia la guarigione, è un colore che non passa mai inosservato: vitale, espressivo, pieno di personalità. Il Matilda lo interpreta con un tocco inaspettato: Absolut Mandarin, succo d’arancia, Triple Sec e Champagne. Frizzante, agrumato, con una nota pungente che non ha paura di essere com’è. È un drink per chi ama sorprendere, ma sempre con leggerezza, per chi accende una stanza con una battuta, per chi balla anche senza musica.
L’arancione di Matilda è un invito a non prendersi troppo sul serio, a scegliere ogni giorno chi vuoi essere — con grinta, ironia e quella libertà che fa brillare gli occhi. Perché la dolcezza, quando è vera, sa anche far rumore.
Giallo: la luce dell’ottimismo, il colore del sole e dell’Absolut Pears Breeze
C’è qualcosa nel giallo che fa sorridere ancora prima del primo sorso. È il colore del sole, della leggerezza, dell’entusiasmo che si rinnova.
Absolut Pears Breeze lo interpreta così: Absolut Pears, succo di mela e mirtillo rosso in un mix fresco, fruttato, quasi giocoso. È il drink di chi guarda il bicchiere — e la vita — sempre mezzo pieno.
Giallo è la voglia di ricominciare, il piacere di stare insieme, la capacità di trovare bellezza anche nei dettagli più semplici. Un sorso e sei subito altrove, in un’estate che dura tutto l’anno, sotto al sole dell’ottimismo che, come il gusto, è contagioso.
Verde – Vodka Basil Smash: armonia e rispetto per ogni identità
Il verde, come la natura, ti avvolge piano, con la stessa calma di un bosco dopo la pioggia.
Il Vodka Basil Smash, con Absolut Vodka, basilico fresco e limone, è un cocktail che parla di di radici e di autenticità. Il suo colore brillante è una dichiarazione di armonia, di rispetto per tutte le identità, di connessione con ciò che ci circonda. Ogni sorso è come un invito ad accogliere l’altro, e sé stessi, senza filtri né maschere, esattamente come la natura.
Verde è la voce di chi costruisce ponti. E questo drink, semplice e profondo, ne diventa il manifesto.
Blu è pace, serenità e vulnerabilità. È il Cupid’s Blue.
Il blu è il colore della pace, della serenità, e di un’armonia che accoglie tutte le emozioni, anche le più fragili. Nella bandiera LGBTQIA+, il blu simboleggia la ricerca della pace, il cielo profondo che invita a trovare rifugio nei propri sentimenti senza paura di mostrarsi vulnerabili.
Il Cupid’s Blue, con Absolut Vodka, curaçao blu e limonata, non esplode in un tripudio di sapori, ma scivola delicatamente, come un sussurro che lascia il segno. È il cocktail per chi trova forza nella pace, per chi ha il coraggio di essere sé stesso. Perché, spesso, la vera forza è nella serenità di chi sa di poter essere fragile e al contempo, invincibile.
Viola come Spirito, viola come Spirits: Purple Cosmopolitan e auto-espressione
Il viola non grida, suggerisce. È il colore dello spirito, dell’eleganza silenziosa, della libertà interiore.
Il Purple Cosmopolitan reinterpreta un grande classico con un tocco floreale e scenografico: Absolut Vodka, succo di mirtillo, lime e liquore alla violetta.
Viola è il colore di chi sa stare anche fuori dagli schemi, di chi ha fatto della propria identità una forma d’arte, di ha imparato a conoscersi profondamente e non cerca approvazione ma riconoscimento.
Rosa Cosmopolitan: la libertà di esprimersi, anche e soprattutto a letto
Il rosa è il colore che celebra la sessualità, il desiderio e l’autoconsapevolezza.
Il Cosmopolitan, con Absolut Vodka, triple sec, lime e succo di mirtillo, incarna questa essenza. Il Cosmo, da sempre, è il cocktail di chi sa esprimere la propria identità senza paura, di chi abbraccia la libertà sessuale come parte integrante di sé. Ogni sorso è una dichiarazione di autenticità, che sfida le convenzioni senza urlare, ma con il potere di essere davvero sé stessi.
La tua ricetta personale: mescola i tuoi colori
Non esiste una ricetta universale per essere sé stessi. C’è chi preferisce la dolcezza, chi ama l’acidità, chi vive di contrasti netti e chi di equilibri delicati. Come nella mixology, anche nell’identità ognuno sceglie i propri ingredienti. E non c’è niente di più potente che potersi esprimere liberamente, senza timori, senza compromessi.
I colori della bandiera LGBTQIA+ sono molto più che pigmenti: sono orgoglio, memoria, conquista, futuro.
In ogni cocktail di questa palette c’è un invito a celebrare ciò che si è, a sostenere chi si ama, a difendere il diritto di esistere in tutte le forme possibili. Perché l’inclusione non è un trend, è un valore.
E ogni volta che scegli di brindare con i tuoi veri colori, stai facendo qualcosa di rivoluzionario: stai scegliendo la libertà.
Cocktail impressionisti:
i drink che trasformano il bicchiere in un’opera d’arte liquida
Come un quadro impressionista che cambia aspetto a seconda della luce, alcuni cocktail sembrano nascere da una pennellata leggera, da un equilibrio di sfumature, da un’intuizione fugace.
Benvenuti nel mondo dei cocktail impressionisti: miscele che trasformano il bicchiere in una tela liquida, dove il colore è emozione, la trasparenza è luce, e ogni ingrediente diventa un tocco vibrante. Qui non si cerca la precisione geometrica: si insegue l’effetto, la sensazione, l’armonia visiva e aromatica che resta dopo il primo sorso.
Come pittori dell’effimero, anche i mixologist catturano l’attimo – ma con vodka, frutta, spezie e ghiaccio al posto di tele e pennelli. E l’effetto, spesso, è pura poesia da gustare.
La tavolozza degli ingredienti: colori, consistenze, trasparenze
Come un pittore sceglie le sue tempere, così il mixologist impressionista seleziona ingredienti che parlano in sfumature. D’altronde, tutto può essere arte, anche la preparazione di un cocktail con la vodka.
La vodka diventa la base neutra, il bianco su cui tutto può accadere. Il ghiaccio? Non è solo fresco: è luce in movimento riflessa nel bicchiere, i succhi, la soda e gli sciroppi donano profondità cromatica mentre erbe e garnish – messi con leggerezza, quasi per caso – creano l’effetto “en plein air”, spontaneo, vibrante, naturale.
In questo universo liquido, non si cerca la perfezione, ma la suggestione: la dissolvenza tra un gusto e l’altro, l’impressione che qualcosa stia cambiando proprio mentre lo si assapora.
Cocktail come quadri: sfumature impressioniste in un bicchiere
C’è un momento, prima del primo sorso, in cui il cocktail si contempla. In cui il bicchiere sembra una tela liquida, pronta a raccontare un’impressione.
Impossibile, ad esempio, non vedere nel lilla del Lavender Bliss le ninfee: il colore lavanda tenue, quasi sospeso, è lo stesso che fluttua sulla superficie dei suoi stagni. La vodka infusa alla lavanda, unita al limone e all’acqua tonica, crea un effetto fresco, floreale, come una brezza sopra l’acqua in fiore. È un cocktail che non impone: suggerisce, come una tela dipinta all’aria aperta.
L’Absolut Citron Long Board, con i suoi riflessi rosa-pesca e la trasparenza vitrea, sembra rubare la luce ai cieli all’alba. Il succo di mirtillo rosso addolcisce la vodka agrumata, mentre la scorza di lime accende la scena come un tocco di sole sulle foglie. È dinamico ma delicato: come un mattino che si rivela lentamente.
Il Toscanini è tutto dorature, luce calda, atmosfera sospesa. Champagne, cognac e triple sec si fondono in un’armonia effervescente e vellutata. È facile immaginarlo accanto a un interno borghese di un maestro impressionista, dove i riflessi dorati dei lampadari si mischiano a quelli del vino.
Con il suo effetto sfumato, il Tequila Sunrise è la copia liquida di un tramonto impressionista. Il succo d’arancia e la granatina non si mescolano del tutto, ma creano una dissolvenza tra il rosso e il giallo, proprio come il cielo che cambia ogni minuto.
Infine, il Sex on the Beach: estate impressa su tela. Con i suoi toni caldi e saturi – pesca, mirtillo rosso, arancia – evoca la vitalità di un ballo all’aperto o una passeggiata sulla spiaggia al tramonto. È un cocktail audace ma bilanciato, come una scena di vita colta nel suo splendore più puro.
Insomma, alcuni cocktail non sono solo miscele: sono impressioni liquide, pronte a essere vissute in un sorso.
Da bottiglia Absolut a opera d’arte:
il tuo quadro prende vita
Chi ha detto che l’arte ha bisogno di una tela? A volte basta uno sguardo diverso e… una bottiglia di Absolut vuota.
Sì, proprio lei: elegante, trasparente, iconica. È più di un semplice contenitore – è un punto di partenza per creare qualcosa di tuo, unico, d’impatto.
Che tu abbia un animo da artista pop, da sperimentatore materico o semplicemente voglia divertirti con un progetto creativo, qui trovi tutto ciò che ti serve per trasformare la tua bottiglia in un quadro vero. Con uno stile che parla di te. E una firma unica: la tua.
Pronto a dare forma al tuo genio creativo?
Let’s art. Let’s Absolut.
L’arte prende forma (e spazio): il quadro
Se ti affascina l’idea di appendere la tua creatività al muro, sei sulla strada giusta. La bottiglia può diventare il centro di un quadro contemporaneo, oppure un dettaglio in rilievo da integrare in una composizione astratta o figurativa.
Scegli una base — una tela, un pannello in legno, anche un supporto di recupero — e lascia che le idee prendano il sopravvento.
Puoi incollare la bottiglia intera o frammentarla con cura (fai attenzione e fallo in sicurezza, adottando tutte le misure per proteggerti come guanti e occhiali da lavoro!) per ottenere un effetto materico. Puoi dipingere attorno alla sua forma, trasformarla, giocare con texture, sabbia colorata, carta, tessuti o metallo. Ogni superficie diventa parte del racconto. Ogni scelta visiva parla di te.
Il bello? Non ci sono regole. Solo possibilità.
Lasciati ispirare dalla bottiglia (anzi, dalle bottiglie)
Ogni bottiglia Absolut ha il suo carattere. Dai riflessi arcobaleno della Absolut Rainbow al design prezioso della Absolut Elyx, fino alla trasparenza pulita della Absolut Vodka Original: ogni edizione ha una voce estetica propria.
Lasciati guidare dai colori, dalle texture, dalle scritte in rilievo. Usa tutto questo come punto di partenza per costruire un quadro che non sia solo bello da vedere, ma che abbia anche una storia da raccontare.
Il posto giusto per la tua opera
Hai dato forma alla tua creatività. Ora merita uno spazio tutto suo.
Se hai realizzato un quadro di grandi dimensioni o una composizione d’impatto, lascialo respirare: una parete vuota, magari nel soggiorno o all’ingresso, può diventare la sua galleria personale. Basta un buon punto luce e il gioco è fatto: la bottiglia attirerà lo sguardo e racconterà la sua (e la tua) storia.
Preferisci qualcosa di più dinamico o giocoso? Nessun problema. Puoi creare più quadretti di piccolo formato, magari usando bottiglie diverse per ognuno, e costruire una composizione a parete. Una specie di mosaico creativo che cambia tono, colore e stile, ma resta coerente nel messaggio: l’arte è ovunque. Anche su una bottiglia di vodka.
Sperimenta con forme e disposizioni. L’importante è che ti rappresenti. E che ti faccia sorridere ogni volta che lo guardi.
E ora, alza lo sguardo (e il bicchiere)
Hai trasformato una bottiglia Absolut in qualcosa di unico. Hai seguito l’ispirazione, mescolato materiali, dato voce alla tua creatività.
Ora il tuo quadro è lì, appeso, pronto a raccontare una storia diversa — la tua.
Perché ogni bottiglia può avere una seconda vita. E ogni parete, una nuova anima.
Let’s art. Let’s Absolut.
Arte a portata di drink:
da bottiglia Absolut a lampada di design
I veri artisti vedono l’arte ovunque. Anche in una bottiglia Absolut. Ecco perché, con un pizzico di creatività, può essere trasformata in tutto ciò che ti ispira. Anche in una lampada di design.
Una bottiglia Absolut non è solo un semplice contenitore. Diciamolo, è una vera e propria icona che ha ispirato artisti e designer.
Da bottiglia di vodka a pezzo unico di design, ogni bottiglia ha un potenziale che va oltre il suo contenuto. Basta guardarla con gli occhi dell’artista (scommettiamo che ne hai uno proprio dentro di te?).
Oggi ti mostriamo come trasformarla in una lampada: non solo un’idea di riciclo creativo ma un modo per stimolare la propria creatività e trasformare ciò che sembra ordinario in… arte.
Perché proprio una lampada? La luce giusta parte da una buona bottiglia (Absolut)
Se c’è una cosa che la bottiglia Absolut sa fare, è attirare l’attenzione. La sua forma unica, il vetro trasparente e il design elegante sono perfetti per trasformarsi in un oggetto che non solo illumina la stanza, ma diventa anche protagonista del tuo arredamento.
E che dire della sensazione di orgoglio che si prova nel guardare una lampada creata con le proprie mani?
È la fusione perfetta tra riciclo creativo e design e un tocco artistico che rende la bottiglia Absolut ancora più speciale, anche dopo l’ultimo sorso.
Cosa ti serve: il kit base per accendere l’idea
Ecco cosa ti serve per trasformare la tua bottiglia Absolut in un oggetto di design unico:
- Bottiglia Absolut vuota (ovviamente!). Qui, scegli la tua preferita: fatti ispirare dai colori delle diverse bottiglie (ma anche dal tuo gusto di Absolut vodka preferito!);
- Un portalampada con attacco per lampadina;
- Lampadina;
- Trapano con punta sottile per forare il vetro (non ti preoccupare, basta fare attenzione e non usare bottiglie ancora bagnate!);
- Cavo elettrico con interruttore;
- Base per la bottiglia (può essere un disco di legno o una base in metallo per fissare saldamente la bottiglia)
Questi pochi “ingredienti” ti permetteranno di creare una lampada che illuminerà la tua casa e parlerà della tua personalità.
Non preoccuparti, non servono particolari abilità: serve solo la tua creatività e la tua bottiglia Absolut diventerà una vera e propria opera d’arte luminosa.

Preparati ad accendere l’artista che è in te: gli step per trasformare una bottiglia Absolut in una lampada
Ora che hai tutto il necessario, è il momento di passare alla parte divertente: trasformare la tua bottiglia Absolut in una lampada.
Segui questi passaggi semplici e vedrai che il risultato finale ti sorprenderà:
- Prima di tutto, assicurati che la bottiglia sia completamente vuota e pulita. Puoi anche decorarla a tuo piacimento (con vernici, adesivi o altro) per personalizzarla ancora di più.
- Prendi il trapano e con una punta sottile inizia a fare un piccolo foro al centro del fondo della bottiglia. Questo foro servirà per far passare il cavo elettrico. Fai attenzione a non rompere il vetro! Un trucco utile è utilizzare del nastro adesivo dove intendi forare, per evitare che il trapano scivoli.
- Una volta fatto il foro, inserisci il cavo elettrico attraverso il buco. Poi, prendi il portalampada e fissalo saldamente sulla base della bottiglia.
- Collega la lampadina al portalampada e assicurati che il cavo sia ben fissato. Puoi scegliere una lampadina LED per una luce morbida e calda, perfetta per un’atmosfera accogliente.
- Collega il cavo alla presa e accendi la lampada. Se tutto è stato fatto correttamente, dovresti vedere una luce elegante e originale che proviene dalla tua bottiglia Absolut!
Insomma, non si tratta solo di un progetto di riciclo, ma di un gesto che riflette il tuo stile (e il tuo impegno verso l’ambiente!).
La bottiglia Absolut, infatti, è pronta a brillare ancora, trasformandosi in un oggetto che parla di te, che arricchisce ogni stanza e che, soprattutto, ti fa sentire orgoglioso di averla trasformata in qualcosa di nuovo. È questa la creatività, no?
Quindi, la prossima volta che apri una bottiglia di Absolut, pensa a cosa potrebbe diventare dopo il brindisi. E ricordati: l’arte può davvero essere a portata di drink.
Sex on the Beach:
il grande ritorno di un cocktail iconico
Scopri come è nato il Sex on the Beach, cosa lo rende ancora attuale e come prepararlo
Ci sono drink che fanno tendenza. E poi ci sono quelli che fanno storia. Il Sex on the Beach appartiene alla seconda categoria — e no, non solo per il nome che strappa un sorriso anche ai più formali. Col suo mix tropicale, i colori accesi e quel sapore che sa di vacanza all’improvviso, questo cocktail è diventato un’icona degli anni ‘80 e ‘90.
Oggi, mentre tutto il mondo riscopre il piacere del kitsch fatto bene, lui è pronto a riconquistare il bancone. E i nostri bicchieri.
Perché il Sex on the Beach non è solo un drink: è un mood. Ed è arrivato il momento di (ri)scoprirlo.
Sex on the Beach: molto più di un nome provocante
Dietro al suo nome più che audace, il Sex on the Beach cocktail nasconde una storia fatta di creatività, marketing e… tanto sole.
Le sue origini? Si dice sia nato in Florida negli anni ’80, durante una promozione di vodka alla ricerca di visibilità. Il bartender di turno, colto da ispirazione (o da senso dell’umorismo), unì vodka, succo d’arancia, liquore alla pesca e cranberry juice, e lo battezzò così: “Sex on the Beach”. Il resto è leggenda.
Eppure, non è solo una trovata di naming. Questo drink, perfetto per l’estate, è diventato il simbolo di un’epoca leggera, tra ombrellini di carta e spiagge affollate. E oggi, che abbiamo tutti voglia di rallentare e sorridere un po’ di più, il cocktail Sex on the Beach torna ad avere senso.
Quali sono gli ingredienti del Sex on the Beach?
Il Sex on the Beach cocktail è così: acceso, vibrante, leggermente sfacciato. Ecco perché non passa mai inosservato. Ma dietro quella bellezza da cartolina, c’è un equilibrio di sapori che funziona ancora oggi — e non solo per nostalgia.
Partiamo dagli ingredienti del Sex on the Beach (versione IBA, cioè la ricetta ufficiale riconosciuta a livello internazionale):
- 20 ml Absolut Vodka
- 100 ml Succo d’arancia
- 100 ml Succo di mirtillo rosso
- 20 ml Schnapps alla pesca
- 1 Rondella Lime
Pochi elementi, ma ben scelti. La vodka fa da base neutra e pulita, lasciando spazio agli altri sapori. Il liquore alla pesca porta la dolcezza, il succo d’arancia aggiunge freschezza, mentre il cranberry chiude con una nota acidula e leggermente amarognola che bilancia il tutto.
Risultato? Un drink rotondo, estivo, disarmante.
Ah, e se te lo stai chiedendo: no, non serve lo shaker. Ma lo stile sì, quello è d’obbligo.
Sex on the Beach IBA: la ricetta ufficiale in 3 step
La versione IBA del Sex on the Beach è semplice, rapida e fa subito estate. Ecco come prepararla a regola d’arte:
- Riempi un bicchiere tumbler alto con ghiaccio.
- Versa, nell’ordine: 4 cl di vodka, 2 cl di liquore alla pesca, 4 cl di succo d’arancia e 4 cl di succo di cranberry.
- Mescola delicatamente e, se vuoi fare scena, aggiungi una fettina d’arancia.
No shaker, no stress. Solo il giusto mix di dolce, acidulo e freschezza — proprio come l’originale.
Sex on the Beach: il drink giusto al momento giusto
Il Sex on the Beach è il classico cocktail da mood vacanza: lo bevi quando vuoi staccare, anche solo con la testa. Perfetto per un aperitivo spensierato, ideale nei party estivi, sorprendente in una serata chill tra amici.
Non è sofisticato, e non vuole esserlo. È diretto, colorato e immediato.
Insomma: quando hai voglia di leggerezza, lui risponde “presente”.
Sex on the Beach gradi e curiosità: quello che (forse) non sapevi
Sex on the Beach: quanti gradi ha? La gradazione alcolica media si aggira sui 12-14% vol., ma può variare in base alle proporzioni e alla mano del bartender. In altre parole: è più forte di quanto sembri — dietro il gusto fruttato, c’è una base che sa il fatto suo.
Ma i gradi del Sex on the Beach sono solo l’inizio. Questo cocktail è una vera pop star: è apparso in film cult, ha animato le notti nei beach club ed è finito in mille post con l’hashtag #vacanza. È uno di quei drink che iniziano come uno scherzo e finiscono nel cuore (e nei bicchieri) di tutti.
Il Sex on the Beach non è solo un cocktail: è uno stato d’animo. È il richiamo leggero di un’estate spensierata, il sapore di una serata che inizia con un sorriso e finisce con un “ancora uno?”.
Che tu lo scelga per nostalgia o per curiosità, una cosa è certa: è tornato. E fa ancora colpo.
Il Surrealismo nel bicchiere:
5 cocktail visionari e onirici
Il Surrealismo nel bicchiere: 5 cocktail visionari e onirici
Il surrealismo ci ha insegnato a guardare oltre l’apparenza: un cielo che cola, un volto che è anche un oggetto, il tempo che si scioglie come burro al sole. È l’arte dell’inconscio, dell’assurdo poetico, della meraviglia imprevista.
Ma cosa succede quando questo spirito visionario entra in un bicchiere e incontra la vodka?
Nascono cocktail che non sono solo da bere, ma da immaginare. Ricette che confondono i sensi, mix che sembrano impossibili, sapori che ti portano altrove.
Abbiamo selezionato 5 drink firmati Absolut che incarnano perfettamente questa attitudine: onirici, simbolici.
Cocktail che sembrano usciti da un quadro surrealista o da un pensiero notturno.
Pronto a bere un sogno?
Frozen Margarita: il miraggio freddo nel deserto dei sogni
Non chiederti cosa ci fa un Margarita nel ghiaccio. Chiediti piuttosto dove ti porterà al primo sorso.
Nel mondo reale, il Margarita è sole, calore, spiagge assolate e tramonti infuocati. Ma nel mondo dei sogni — e in quello del surrealismo — tutto si ribalta.
Ed ecco che nasce il Frozen Margarita: lo stesso spirito vibrante, ma intrappolato in una forma inaspettata — ghiacciata, tagliente, quasi lunare. Come un miraggio che invece di sciogliersi, si congela davanti ai tuoi occhi.
Gli ingredienti? Absolut Vodka, succo di lime, triple sec e ghiaccio tritato. Elementi semplici che, mixati insieme, sembrano creare un paesaggio irreale: un deserto bianco, luminoso, freddissimo.
Absolut Reality: il cocktail che mette in dubbio la realtà
La realtà non è altro che un’illusione ben miscelata. E questo bicchiere ne è la prova.
In ogni sogno arriva un momento in cui ti chiedi: “Ma questo… è reale?”. È il punto di rottura. Quel confine sottilissimo tra ciò che è possibile e ciò che solo la tua mente poteva inventare.
Absolut Reality è esattamente quel momento trasformato in drink.
Con Absolut Vodka, Blue Curaçao, limonata e una punta di lime, è un mix che gioca con i sensi: il colore è ipnotico, il sapore è familiare e alieno allo stesso tempo.
Sembra dolce, ma non lo è davvero. Sembra fresco, ma ti lascia un retrogusto elettrico. È come sognare di bere qualcosa che hai già assaggiato… ma in un’altra vita.
Un cocktail che, con il suo nome e la sua personalità, diventa manifesto perfetto del surrealismo liquido: cos’è reale, se tutto può essere reinventato?

Frescopolitan: la città dei sogni ha cambiato volto
Il Cosmo che conoscevi? È andato altrove. Questo è il suo doppio, in chiave onirica.
C’è un momento nei sogni in cui tutto ti sembra familiare… ma qualcosa è cambiato. Le strade sono le stesse, ma più verdi. Il cielo è più chiaro. I volti, sfocati. È un universo parallelo, dove ogni dettaglio è stato spostato appena quel tanto che basta a farti dubitare.
Il Frescopolitan è esattamente quel momento.
Ispirato al celebre Cosmopolitan, lo reinventa con una freschezza erbacea e luminosa: Absolut Vodka, succo di lime, sciroppo d’agave, succo di cranberry e un tocco di basilico. Come se la città fosse stata sommersa da un giardino, e i grattacieli ora profumassero di erbe fresche.
Un cocktail che ti sorprende con la sua leggerezza, ma ti lascia dentro quella stessa sensazione che provi quando ti svegli da un sogno bello: qualcosa è cambiato, ma non sai cosa.
Beet and breeze: la radice che sognava di volare
Sembra terra. Sembra radice. Ma al primo sorso scopri che è aria.
In un sogno tutto è possibile: anche che qualcosa di profondamente legato alla terra — come una barbabietola — trovi il modo di diventare leggero, luminoso, quasi aereo.
Il Beet and Breeze è questo: un cocktail che nasce underground ma finisce tra le nuvole.
Absolut Vodka, succo di barbabietola, succo di lime, succo d’arancia e sciroppo di zucchero. Ingredienti che sulla carta sembrano pesanti, decisi, ruvidi… e che invece nel bicchiere diventano freschi, vibranti, eleganti.
Come un ortaggio che si libera dalla gravità per fluttuare sopra un paesaggio surreale, colorando tutto di rosso e arancio.
Cocktail o vasetto di marmellata? Absolut My Jam
Nel mondo reale, la marmellata si spalma. In quello surreale… si beve. E si trasforma in un cocktail che sembra uscito da un’opera psichedelica: colorato, inaspettato, deliziosamente fuori contesto.
L’Absolut My Jam è una sorpresa liquida che parte da Absolut Vodka e si spinge in territori aromatici intensi, grazie al succo di lime, alla marmellata di frutti di bosco e al ginger beer.
È dolce, ma con carattere. Spigoloso, ma giocoso. Come una voce fuori campo in un sogno che non ti appartiene, ma che ti affascina lo stesso.
Un drink che mescola l’infanzia (quel sapore di confettura) con l’irriverenza adulta. Un corto circuito gustativo, dove tutto è familiare ma niente è davvero “normale”.
Il sogno non finisce quando apri gli occhi. A volte comincia quando sollevi un bicchiere.
Te lo avevamo detto, all’inizio: nei sogni — e nei cocktail — nulla è come sembra.
Abbiamo attraversato deserti ghiacciati, città reinventate dal verde, scoperto nuove – coloratissime – sfaccettature di realtà, radici che fluttuano e marmellate che si bevono.
Abbiamo bevuto visioni, assaggiato illusioni, sorseggiato mondi impossibili.
E forse è proprio questo il bello della mixology: non cercare per forza di capire tutto, ma lasciarsi sorprendere. Accettare che un drink può essere anche un paesaggio mentale, un piccolo cortocircuito sensoriale, un gioco tra realtà e fantasia.
Perché il surrealismo non è solo in un museo o in un sogno notturno. È anche dietro al bancone di un bar. È nel gesto creativo di chi mescola ingredienti che non dovrebbero stare insieme — e invece funzionano alla perfezione.
Proprio come in un sogno.
Cocktail d’artista:
e se i grandi artisti fossero bartender?
Arte e cocktail: immagina i grandi maestri dell’arte che incontrano la mixology. Ti proponiamo alcuni cocktail ispirati a stili iconici che hanno fatto la storia.
Questo articolo nasce per rispondere a una domanda molto semplice ma intrigante: e se i grandi artisti fossero stati bartender?
Ogni artista ha un linguaggio visivo unico e una visione del mondo che, se tradotta in un cocktail, darebbe vita a un’esperienza da bere altrettanto originale.
Ispirandoci ad alcuni maestri dell’arte e ai loro stili caratterizzanti, vi proponiamo un cocktail firmato Absolut che ne riflette la personalità.
Vodka Basil Smash: il gesto esplosivo del dripping e l’arte dell’istinto
C’è un’arte che non nasce dal controllo, ma dall’impulso. Un gesto che cola sulla tela con forza, in un movimento fisico, istintivo, dove l’opera prende forma direttamente dall’azione. Nessun disegno, nessun progetto: solo materia gettata, goccia dopo goccia, in un’esplosione di energia.
Lo stesso spirito vive nel Vodka Basil Smash (Absolut Vodka, basilico, lime fresco, menta e zucchero di canna), dove gli ingredienti non si mescolano con eleganza, ma si smashano, ovvero si schiacciano per sprigionare tutta la loro essenza.
Un drink fresco, impulsivo, potente. Come la pittura di chi ha fatto del gesto la sua firma.
Il sogno distorto e l’immaginazione surreale: il drink ispirato a chi ha reso liquido il tempo
Ci sono artisti che hanno saputo tradurre l’inconscio in immagini, dove orologi si sciolgono come cera, il cielo può essere liquido e ogni oggetto si trasforma in qualcos’altro. Le loro opere sembrano sogni lucidi, visioni dove il tempo si curva e la realtà perde ogni regola.
Il cocktail che meglio racconta questa dimensione onirica è l’Absolut Cobalt Cloud: Absolut Vodka, Lillet Blanc, Maraschino, sciroppo d’ananas e un tocco inaspettato — gelato alla vaniglia — completato da una nuvola frizzante di champagne.
Un mix che sfida le aspettative, in cui gli ingredienti si fondono in modo quasi surreale: dolcezza, freschezza, effervescenza e cremosità convivono in un equilibrio impossibile… eppure reale.
Come un sogno in un bicchiere, che prende forma solo nel momento in cui lo assaggi.
Il paradosso visivo. Beverly Hills Iced Tea? Ceci n’est pas une drink!
L’arte può farti dubitare di ciò che vedi: un cappello è un volto, una mela nasconde un’identità, e ogni immagine ha più significati. Un mondo fatto di logica apparente e ironia nascosta sotto una superficie ordinaria.
Il suo cocktail? Beverly Hills Iced Tea perché nonostante il nome che può indurre in errore, del tè non ha molto a che fare. Per cui sempre bene leggere tra le righe…o tra gli ingredienti.
Metti dei cubetti di ghiaccio in uno shaker Boston. Versa Absolut Vodka, succo di lime, gin e sciroppo. Agita bene il tutto, poi filtra in un calice da vino precedentemente raffreddato. Aggiungi un tocco finale di champagne e guarnisci con una fetta di lime.

Vodka Martini: geometria, armonia e colori primari
C’è, poi, chi ha eliminato ogni riferimento figurativo per cercare l’equilibrio assoluto tra spazio, colore e forma. Linee nere nette, colori primari e un ordine perfetto. Un’arte ridotta all’essenza.
Il cocktail che lo rappresenta? Il Vodka Martini. Essenziale, geometrico nel bicchiere, puro nell’estetica. Si prepara con 45 ml di Absolut Vodka e un tocco di vermut secco, mescolati con delicatezza in un mixing glass colmo di ghiaccio. Una scorza di limone di un bel giallo primario e un’oliva per completare la composizione, come accenti di colore su una tela rigorosa. Un drink che punta al rigore, alla chiarezza, alla perfezione visiva.
Cocktail e pop art: l’arte delle icone pop e il drink che sfida le convenzioni
C’è chi ha trasformato la ripetizione in espressione artistica, chi ha reso il quotidiano straordinario, chi ha preso una scatoletta o un volto celebre e l’ha replicato fino a farlo diventare simbolo. L’arte diventa prodotto, e il prodotto diventa arte. È uno sguardo che mescola ironia e profondità culturale.
Per rappresentare questo spirito iconico e anticonformista non poteva che esserci il Warhol’s Milk Punch. Un cocktail che rompe gli schemi, proprio come le opere a cui si ispira: Absolut Vodka lavata con burro di cacao, latte infuso ai corn flakes, liquore alla banana, succo di limone e sciroppo di zucchero.
Sembra latte, ma è tutt’altro. Vellutato, nostalgico e insieme sofisticato, è un omaggio all’arte pop e alla sua capacità di trasformare il banale in oggetto del desiderio.
Il cocktail come arte è un’esperienza sensoriale
Ogni cocktail, come ogni opera d’arte, è un’esperienza sensoriale. Unisce estetica, equilibrio e un tocco di personalità.
Con Absolut Vodka, un po’ di creatività e la giusta compagnia, ogni drink diventa un piccolo manifesto creativo da gustare e da interpretare.
Che tu preferisca la forza del gesto, l’ironia visiva, o l’equilibrio geometrico, troverai sempre un cocktail capace di raccontarti una storia, come farebbe una tela.
Come trasformare una bottiglia di Absolut Vodka
in un’opera d’arte?
Fai uscire l’artista che c’è in te: basta una bottiglia di Vodka Absolut!
Se vuoi un’idea semplice e chic, questo è l’articolo giusto per te.
Una bottiglia Vodka Absolut, una volta finita, può trasformarsi in un’opera d’arte come un profumatore per ambienti super cool e personalizzabile in tantissimi modi diversi. Perfetto per chi desidera un oggetto originale e decorativo oltre che sostenibile.
Bastano pochi passaggi per trasformare una semplice Absolut bottiglia in vetro in un diffusore dal design unico.
Let’s do it!
Cosa ti serve per realizzare il profumatore con una bottiglia Vodka Absolut
Se di solito quello che facciamo è dare la lista degli ingredienti per un cocktail, questo è il momento della lista dei materiali per dar vita al profumatore che volevi da tempo e che riempirà perfettamente l’angolo della mensola in salotto:
- Una bottiglia (vuota) di Vodka Absolut
- Bastoncini in rattan lunghi per diffusori (vanno bene anche spiedini di bambù o cannucce di carta sfilacciate alle estremità)
- Olio essenziale o fragranza per ambienti
- Alcol denaturato o vodka (incredibile ma vero)
- Olio vettore, tipo olio di mandorle dolci o di riso (opzionale, ma utile per far durare di più la fragranza)
- Un imbuto piccolo
- Decorazioni opzionali
Come dar vita al profumatore Absolut bottle
Farlo è più facile di quanto pensi. Bastano pochi passaggi, zero complicazioni, una bottiglia di Absolut che merita una seconda vita e un po’ di estro creativo!
Ecco gli step da seguire per creare il tuo profumatore d’ambienti (ovviamente, il risultato finale non è un drink e non è commestibile!):
- Pulizia della bottiglia: lava bene la bottiglia Vodka Absolut e rimuovi eventuali etichette.
- Prepara la miscela profumata: con un imbuto, versa all’interno della bottiglia circa 100 ml di alcol denaturato o vodka. Aggiungi 30-40 gocce del tuo olio essenziale preferito e, se vuoi che la fragranza duri più a lungo, puoi diluirla in 50 ml di olio vettore prima di versarla.
- Inserisci i bastoncini: metti i bastoncini nella bottiglia e lasciali in ammollo per qualche minuto, poi capovolgili. Questo aiuta a diffondere meglio il profumo. Ricorda di rigirarli ogni 2-3 giorni per mantenere viva l’intensità.
- Personalizzazione finale: decora la tua Absolut bottiglia come più ti piace, esattamente come per il garnish in un drink.
Puoi avvolgere del filo di juta intorno al collo, aggiungere un fiocco elegante, incollare qualche glitter oppure inserire all’interno bastoncini di cannella o fiori secchi per un effetto visivo ancora più scenografico che rispetti lo stile della tua casa.
E se ti stai chiedendo dove posizionarlo, l’ideale è vicino a una finestra o in un punto della casa dove l’aria circola: in questo modo il profumo si distribuirà in modo omogeneo ma mai invadente.

Scegli la fragranza giusta per ogni ambiente (e per ogni Absolut bottle)
Ogni olio essenziale ha il suo carattere e la sua funzione. Se non conosci il mondo delle essenze, ti diamo qualche ispirazione per la tua opera d’arte:
- Lavanda, camomilla, ylang ylang: perfetti per la zona notte, creano un’atmosfera rilassante.
- Limone, menta, rosmarino: ideali per lo studio o l’ufficio, migliorano la concentrazione.
- Arancia dolce, eucalipto, cannella: perfetti in cucina per purificare e dare energia all’ambiente.
Sei ti piace sperimentare e hai diverse tipologie di bottiglie Absolut Vodka, abbinare le essenze al colore delle scritte è un dettaglio non da poco. Un esempio? Beh, se utilizzi essenza di limone, l’Absolut Citron calza a pennello! Oppure per profumazioni che si avvicinano ai frutti di bosco, Absolut Raspberri è l’ideale, e così via!
Un ultimo brindisi per svuotare la bottiglia Absolut Vodka
Quanti cocktail puoi preparare con una bottiglia di Absolut Vodka? Beh…le ricette sono infinite. E l’ultimo bicchiere può diventare il brindisi perfetto per celebrare l’inizio del tuo progetto creativo. Perché sì, mentre sorseggi il tuo drink preferito, puoi anche trasformare quella stessa bottiglia in qualcosa di unico e personale.
La verità è che c’è una soddisfazione speciale nel creare con le proprie mani: che sia un cocktail impeccabile o un oggetto d’arredo originale, il piacere è doppio.
Quindi, brinda alla creatività e dai il via al tuo profumatore homemade!